Mostra a cielo aperto che porta nel cuore di Castelfranco le iconiche sculture dei Viaggiatori.
Un affascinante dialogo tra arte contemporanea e tradizione, da scoprire passeggiando tra le vie del centro storico.
I Viaggiatori di Bruno Catalano sono personaggi che la scultura immortala nel mezzo di un lungo viaggio, la cui durata, origine e destinazione rimangono a noi ignote. Nella sua opera, questi uomini e queste donne tratti dal mondo del quotidiano assumono una dimensione eroica e diventano simboli di continuità e trasformazione. Con la loro statura monumentale esplorano e raccontano i temi universali dell’esistenza umana: l’identità, la migrazione, il viaggio stesso. Questi individui trasportano all'interno dei loro bagagli dei frammenti di vita e di storia. Il loro destino si lega inevitabilmente alle loro radici, e li mantiene in un equilibrio precario tra il passato e il futuro. Bruno Catalano rappresenta esseri umani, figure sospese che viaggiano, attraversate dalla luce, dal vento e dallo sguardo. Corpi incompiuti dove le parti mancanti diventano finestre nelle quali riconoscersi, metafore di movimento e connessione con il viaggio della vita.
Benoît
Benoît nasce da uno di quegli incontri che spesso alimentano l'immaginario di Bruno Catalano. In ciascuno dei suoi Viaggiatori, l'artista riconosce in una persona reale un dettaglio capace di accendere l'ispirazione: uno sguardo, un'espressione, una postura o una particolare presenza. È in questi elementi che individua la forza, l'unicità e l'umanità da cui prende forma la scultura. In questo caso il soggetto è Benoît, collaboratore e amico dell'artista. I suoi tratti e il suo portamento evocano figure eroiche e mitologiche dell'antichità, come se appartenesse a un tempo lontano. Catalano traduce questa suggestione in una presenza sospesa tra passato e presente, dove l'eco della classicità si confronta con il dinamismo e le inquietudini della contemporaneità.
Bleu de Chine
Bleu de Chine è un'opera dedicata a tutti coloro che lasciano la propria terra in cerca di nuove opportunità. La caratteristica patina blu che avvolge la scultura richiama gli indumenti da lavoro tradizionalmente associati agli operai e ai marinai, figure che hanno attraversato confini e culture contribuendo alla costruzione del mondo contemporaneo. In questa immagine si riflette anche la storia personale di Bruno Catalano, emigrato dal Marocco a Marsiglia con una semplice valigia. Attraverso la figura del viaggiatore, l'artista rende omaggio all'umanità in movimento, trasformando l'esperienza del lavoro, del viaggio e dello sradicamento in una riflessione universale sul coraggio, sulla resilienza e sulla ricerca di un futuro migliore.
J4
La scultura monumentale J4 è una delle prime opere monumentali realizzate da Bruno Catalano. Esposta in numerosi contesti internazionali, ha contribuito in modo significativo all’affermazione e alla riconoscibilità del suo linguaggio artistico. La sua forza iconica ha reso questa figura di viaggiatore una delle immagini più emblematiche della sua produzione. Il titolo rimanda direttamente a Marsiglia e, in particolare, all’Esplanade J4, situata tra il Fort Saint-Jean e la Cattedrale della Major, luogo di approdo e passaggio per molti migranti. Attraverso questo personaggio sospeso tra fragilità e determinazione, Bruno Catalano propone una riflessione sul tema dell’emigrazione e dello sradicamento. Il corpo frammentato, cifra distintiva della sua poetica, diventa il simbolo di una condizione umana universale: quella di chi lascia una parte di sé alle spalle per inseguire la speranza di un futuro migliore.